NUOVI ARTICOLI
IN PRIMO PIANO
Facciamo come in Italia. Le mobilitazioni degli studenti medi e le loro potenzialità per la lotta di classe
Lo scorso 16 ottobre gli studenti delle superiori hanno scioperato in massa in tutta Italia, con manifestazioni nell’ordine de…
Internazionale
Francia: esplode la protesta nei licei dei quartieri popolari, tra tagli all’istruzione e repressione
Dalla mancanza di insegnanti alle classi sovraffollate, dalle condizioni fatiscenti degli edifici alla selezione di Parcoursup: negli ultimi giorni decine di licei dei quartieri popolari dell’Île-de-France sono entrati in mobilitazione. Un movimento partito da Créteil e rapidamente estesosi nel 93, 94 e 95, che ha incontrato fin dai primi giorni una dura repressione poliziesca. Venerdì 25 settembre, a Saint-Denis, un centinaio di persone si sono riunite davanti al commissariato in solidarietà con gli studenti arrestati. In Francia come in Italia, gli studenti sono alla testa delle proteste contro la scuola di classe, la militarizzazione e il razzismo.
Argentina: un milione e mezzo nelle strade del paese per la Marcia della Rabbia
Decine di migliaia di persone hanno riempito la Plaza de Mayo di Buenos Air…
Documento della Marcia della Rabbia: verso la sconfitta di Milei, per lo sciopero generale!
Traduciamo e restituiamo, qui, il comunicato completo elaborato dalle più d…
Elezioni municipali a Berlino: vittoria netta della Linke, nessuna fiducia a un governo con SPD e Verdi!
Traduciamo questo articolo, a cura di Stefan Schneider, apparso originariam…
Politica
Blocchi al Sud: unire le lotte nella filiera logistica e agroalimentare con un programma di classe contro il governo
In questi giorni i blocchi degli autotrasportatori e degli agricoltori al sud stanno paralizzando la grande distribuzione, oltre ai rifornimenti di carburanti. Molti hanno già correttamente osservato la forza di questa mobilitazione. Pochi l’hanno collegata all’esigenza di unire le lotte lungo la filiera logistica e della grande distribuzione organizzata con un chiaro programma di classe, per evitare che vertenza venga riassorbita, quindi separata dal fermento giovanile e dalla mobilitazione del resto dei lavoratori. Ne scrive da un punto di vista privilegiato, Ines delegata sindacale combattiva nei sub-appalti COOP.
Un altro decreto sicurezza non può nascondere i limiti della strategia repressiva del governo
Sempre più tallonata a destra dalla crescita di Vannacci, e in queste setti…
Fine del capitalismo, contro la fine del mondo. Facciamo come in Francia: student* e lavorator* insieme
Il testo del volantino che abbiamo preparato per lo sciopero studentesco per il clima del 16 ottobre, un'importante data di lotta degli student* med* che stanno seguendo in sempre più città l'esempio francese.
L’UMBRIA VA ALLA GUERRA: l’Inchiesta che Smaschera il Business delle Armi e del “Dual-Use”
Mentre la retorica istituzionale continua a dipingere l’Umbria come l’incon…
Lavoro
Ex-ILVA Taranto: solo la classe lavoratrice può fermare la devastazione ambientale
Quest’estate la magistratura ha sancito che entro fine ottobre l’ex-ILVA di Taranto deve chiudere, a causa del suo impatto ambientale. La decisione ha riaperto una vertenza lunga un decennio e mezzo, nonché la diatriba tra settori della cittadinanza che vedono favorevolmente la chiusura della fabbrica e i sindacati che rivendicano la continuità produttiva. L’articolo interviene in questo dibattito, la cui portata va oltre Taranto e rimanda alla necessità di superare la dicotomia ambiente-lavoro. In tal senso, si prova a mettere in discussione tanto le posizioni dei comitati cittadini, quanto quelle delle dirigenze sindacali. Esse hanno infatti un punto in comune: l’assenza del conflitto di classe e del controllo operaio, come leve per rivendicare un piano di bonifica del territorio e riconversione produttiva in senso ecologico.
DICHIARAZIONI FIR E CRP
GIOVANI
TRANSFEMMINISMO
CULTURA E SPORT
Vittime Perfette? Autodeterminazione e Resistenza in Palestina secondo El-Kurd
Domenica 26 aprile, a Bologna, si è tenuta una discussione pubblica a partire dal testo Vittime Perfette di Mohammed El Kurd (Fandango Libri 2025), poeta e scrittore palestinese. Nell’autunno scorso ci sono state mobilitazioni massicce sulla questione palestinese e sul genocidio in atto, mentre proprio in questi giorni una nuova iniziativa della Flotilla torna a porre le stesse sfide, in un quadro di . Il Blocchiamo Tutto ha segnato un passaggio politico qualitativo nell'attivazione di ampie fasce giovanili e della classe operaia, con protagonisti i portuali e i settori strategici di lavoratori, che si sono posti contro il genocidio in atto mettendo in evidenza la complicità dei nostri governi e la contrarietà e la nostra opposizione all’economia di guerra. A partire da queste giornate storiche, in questa discussione ci siamo posti sul come continuare e come poter riprendere il filo di queste mobilitazioni. A partire dai concetti che esprime El Kurd di politica del gradimento e umanizzazione, abbiamo dibattuto su come il sistema abbia cercato di riassorbire la lotta entro limiti accettabili che non mettessero in discussione il sistema e le relazioni imperialiste nella loro totalità. Abbiamo discusso di come una narrativa umanizzante abbia allargato le fila del movimento, ma che se non incanalata in una giusta direzione e messa a critica finisce per depoliticizzare la questione palestinese. Riportiamo di seguito gli elementi centrali del libro e dei concetti che abbiamo discusso.
Quale rivoluzione africana? Recensione di Red Africa.
Kevin Ochieng Okoth è membro del collettivo editoriale della rivista marxista britan…
Calcio, repressione e resistenza: Italia-Israele tra proteste per la Palestina e uno Stato che criminalizza il dissenso
Ieri sera si è disputata la partita di calcio tra Italia e Israele, allo stadio Friu…
ECOLOGIA
Teoria
Partito, mobilitazione e auto-organizzazione: come approfittare della posizione di Myriam Bregman e della sinistra in Argentina
A partire dagli importanti avanzamenti della sinistra marxista in Argentina, il testo tradotto da Contrapunto – periodico teorico de la Izquierda Diario della cui rete la Voce delle Lotte da parte - riflette attorno al ruolo dell'auto-organizzazione nella strategia rivoluzionaria. L'intervista e la sua rilevanza per il lettore italiano sono introdotte da un contrappunto con Jacobin rispetto agli insegnamenti da trarre dall'esperienza in atto nel paese sudamericano.
Dibattiti
Roma, liceo Cavour occupato: «Organizzare la rabbia degli studenti contro guerra e precarietà»
La risposta dell* student* al Decreto Scuola e al ddl Antisemitismo può es…
La ribellione è di sinistra. Dibattito strategico sui nuovi fenomeni politici a livello globale
Traduciamo questo articolo, apparso originariamente il 05/05/2026 su La Izq…
Appello dai movimenti in lotta campani
Riceviamo e pubblichiamo l'appello dei Movimenti di Lotta Campani per il co…
La nostra lotta antimperialista di fronte all’attacco di Trump al Venezuela
Con rinnovata Dottrina Monroe di Trump quali sono le condizioni storiche e strategiche della lotta antimperialista nell'America Latina di oggi?